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  • Ultimo aggiornamento: 01/09/2010 
 
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Celebrati i 10 anni di Secure the Future.
Allo IAS Bristol-Myers Squibb annuncia nuovi stanziamenti

Nuove risorse e assistenza tecnica all’Africa consolideranno un modello di risposta all’emergenza dell’HIV/AIDS

Città del Capo, 20 luglio 2009 – In questi giorni compie 10 anni il progetto Secure the Future, punta di diamante dell’impegno della Fondazione Bristol-Myers Squibb nella realizzazione di progetti a favore di bambini e donne dell’Africa subsahariana colpite da HIV/AIDS.

Ad oggi, nell’ambito del programma, sono stati stanziati più di 150 milioni di dollari in 20 paesi africani, permettendo la realizzazione di oltre 240 progetti finalizzati a promuovere assistenza, educazione sanitaria e ricerca.

“Quest’anno celebriamo un importante anniversario di Secure the Future”, afferma John Damonti, presidente della Fondazione Bristol-Myers Squibb. “I numeri di questo progetto dicono molto, ma non possono raccontare fino in fondo l’impatto che questa iniziativa ha avuto e sta avendo sulla vita di migliaia di persone.”

Durante lo IAS in corso in questi giorni a Città del Capo, Bristol-Myers Squibb e la sua Fondazione hanno annunciato nuovi stanziamenti per favorire assistenza tecnica e risorse pari a 1,3 milioni di dollari, da destinare a 14 organizzazioni/associazioni che all’interno delle comunità africane si adoperano per aiutare le persone affette da HIV/AIDS.

“L’esperienza maturata nel corso di questi dieci anni ci ha consentito di mettere a punto modelli organizzativi e di sviluppare buone pratiche che si sono rivelate utili nelle aree più povere e remote dell’Africa”, ha aggiunto John Damonti.

Burundi, Repubblica Democratica del Congo, Liberia, Marocco, Niger e Togo: questi sono i paesi in cui verranno attivati i progetti con le 14 organizzazioni, in aggiunta alle comunità del Mali, del Sudafrica e dello Zambia.

Tra i vari progetti che verranno implementati, uno sarà realizzato con la Caritas Development Congo e sarà rivolto a bambini anemici e donne in gravidanza e a rischio di trasfusione e trasmissione del virus dell’HIV e un altro si realizzerà con la Morocco Association to fight HIV and AIDS, per supportare un programma di assistenza ai bambini negli ospedali di Casablanca, Agadir e Marrakech.

Secure the Future ha realizzato in questi anni centri pediatrici in partnership con i governi nazionali e il Baylor College of Medicine in Botswana, Lesotho, Swaziland, Burkina Faso e Uganda che offrono assistenza a oltre 28.000 bambini HIV-positivi e familiari. Altri due sono in corso di realizzazione in Tanzania e Kenya.

Nell’Africa subsahariana risiedono più di 22 milioni di persone colpite da HIV/AIDS. In questa regione dell’Africa si concentra un terzo di tutti i casi di HIV/AIDS registrati nel mondo e vive circa il 90% degli oltre 2 milioni di bambini con meno di 15 anni colpiti dalla malattia.
 
Secure the Future è stato il primo e più esteso progetto filantropico a favore di donne e bambini in Africa subsahariana promosso da un’impresa per aiutare le popolazioni più colpite dalla pandemia.


SECURE THE FUTURE

Avviato nel 1999 Secure The Future ha:
•    permesso l’erogazione di 150 milioni di dollari;
•    sostenuto oltre 240 progetti in 20 paesi africani mirati a:
- risposta su larga scala all’emergenza nei paesi dell’Africa meridionale con alta prevalenza dell’infezione da HIV;
- prevenzione, trattamento e interventi di cura per le popolazioni ad alto rischio nei paesi dell’Africa occidentale con minore prevalenza di HIV;
•    sostenuto lo sviluppo di centri pediatrici in partnership con i governi nazionali (7 Ministri della Salute) e il Baylor College of Medicine:
- 6 sono già attivi e offrono assistenza a 28.593 bambini HIV-positivi e familiari in Botswana, Lesotho, Swaziland, Burkina Faso e Uganda;
- 2 sono in corso di realizzazione in Tanzania e Kenya.
I centri forniscono senza costi terapie antiretrovirali in contesti dove le risorse sono limitate, accompagnando la terapia a programmi di supporto. Gli aiuti alle comunità comprendono assistenza domiciliare, progetti per generare reddito e servizi di supporto anche psicosociale;
•    creato, in collaborazione con il Baylor College of Medicine, il primo AIDS Corp pediatrico a livello mondiale:
- per un periodo di cinque anni, 50 medici del Nord America vengono inviati ogni anno a lavorare in Africa;
- questi medici assistono oltre 100.000 bambini colpiti da HIV insieme alle loro famiglie e contribuiscono alla formazione di centinaia di operatori sanitari locali;
•    supportato 90 medical research studies con l’obiettivo di valutare e personalizzare i trattamenti in relazione a contesti che dispongono di risorse limitate.
 
Tra i vari progetti, dal 2001 Secure The Future ha permesso la realizzazione di GAPA (Grandmothers Against Poverty and AIDS), un progetto rivolto alle nonne che hanno sofferto la perdita di un figlio o una figlia affetta da HIV/AIDS e che si sono trovate a dover affrontare la crescita dei propri nipoti, rimasti orfani. Dal 2001, GAPA ha fornito a 250 nonne l’opportunità di partecipare ad attività per consentire lo sviluppo di competenze e conoscenze in grado di favorire l’indipendenza economica.

Per saperne di più   www.securethefuture.com


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