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Donne e HIV: Abbattere le barriere di genere

L’HIV/AIDS e le donne: i fatti
Dei 33 milioni di persone affette da HIV/AIDS in tutto il mondo1, quasi 17 milioni sono donne di età compresa tra i 15 e i 49 anni.2 Una preoccupazione particolare è destata dal fatto che a livello mondiale oltre il 60% degli individui tra i 15 e i 24 anni che convivono con l’HIV/AIDS sono donne.2 A questo si aggiunge il fatto che anche in Europa Occidentale, oltre che nei paesi in via di sviluppo, il numero delle donne affette da HIV cresce rapidamente.2
In che modo la maggior parte delle donne contrae l’HIV?
In generale, il 70-80% delle infezioni da HIV viene trasmesso principalmente attraverso rapporti sessuali.3 La trasmissione da madre a figlio, durante la gravidanza, alla nascita o durante l'allattamento, così come lo scambio di aghi da parte dei tossicodipendenti, rappresentano ognuno il 5-10% di tutte le infezioni da HIV.3,4 Anche il consumo di alcol e l'uso di sostanze stupefacenti sono considerati fattori che possono portare a una riduzione del senso di responsabilità e contribuire alla diffusione di comportamenti a rischio sia negli uomini che nelle donne.3
Perché le donne sono più sensibili all'HIV/AIDS?
La sensibilità delle donne all'HIV/AIDS dipende dalla loro maggiore vulnerabilità a livello fisiologico, sociale ed economico.3
Dal punto di vista biologico, le donne sono due volte più soggette degli uomini a contrarre l'HIV tramite rapporti eterosessuali non protetti.5 Questo perchè gli organi sessuali femminili lasciano le donne più esposte al virus rispetto agli uomini3 e poiché la loro vagina non è ancora provvista di cellule protettive, le donne giovani sono quelle a più alto rischio di infezione.3 Inoltre, poiché nei soggetti affetti da malattie a trasmissione sessuale (MST) il rischio di HIV è maggiore, desta preoccupazione il fatto che quasi l'80% dei casi globali di MST nelle donne passi inosservato.3
Al di là di quelli fisiologici, esistono altri fattori che aumentano il rischio di infezione nelle donne: credenze o comportamenti culturali, vulnerabilità economiche, mancanza di educazione e consapevolezza e sfruttamento sessuale, inclusi prostituzione, stupri e abusi sessuali.3 Nel mondo, una donna/ragazza su tre è stata picchiata o abusata almeno una volta nella vita, fattore che aumenta il rischio di contrarre il virus. Si stima che ogni anno un milione di bambini, in prevalenza femmine, vengano introdotti nel mercato del commercio sessuale.6 Il traffico sessuale coinvolge quasi quattro milioni di donne e ragazze l'anno e di queste circa 500.000 sono destinate al mercato dell'Europa Occidentale.6
Quali sono le implicazioni dell’HIV/AIDS nelle donne?
L’HIV/AIDS non colpisce solo le donne, ma anche le loro famiglie e la società nel suo complesso. Le donne sieropositive devono combattere con la malattia e con la trasmissione da madre a figlio, oltre che con le numerose difficoltà che la società impone loro, come il pregiudizio.7 Il notevole aumento dell'HIV/AIDS nelle donne contribuisce alla creazione di infrastrutture sociali e familiari frammentate,8 in Sud Africa, ad esempio, l'HIV/AIDS ha reso orfani oltre 13 milioni di bambini; entro il 2010, questa cifra è destinata a triplicarsi fino ad arrivare a 42 milioni di orfani, con grandi ripercussioni sull’aspetto sociale del Paese.8

Fonti:
1 Programma Congiunto delle Nazioni Unite sull'AIDS (UNAIDS). Rapporto sulla pandemia di AIDS. 2008. Disponibile all'indirizzo http://www.unaids.org/en/KnowledgeCentre/HIVData/GlobalReport/2008/2008_Global_report.asp . Accesso: 11 settembre 2009
2 Programma Congiunto delle Nazioni Unite sull'AIDS (UNAIDS) et al. Women and HIV/AIDS: Confronting the Crisis. Disponibile all'indirizzo http://www.unfpa.org/hiv/women/report/chapter1.html . Accesso: 11 settembre 2009
3 Programma Congiunto delle Nazioni Unite sull'AIDS (UNAIDS). Facing the Challenges of HIV/AIDS/STDS: A gender-based response. Disponibile all'indirizzo http://data.unaids.org/Topics/Gender/FacingChallenges_en.pdf . Accesso: 11 settembre 2009
4 A Positive Woman’s Survival Kit. The International Community Of Women Living With HIV/Aids, March 1999. Disponibile all'indirizzo http://www.icw.org/files/Survival%20Kit.pdf . Accesso: 21 settembre 2009
5 AVERT. Women, HIV and AIDS. Disponibile all'indirizzo http://avert.org/women.htm . Accesso: 11 settembre 2009
6 European Women’s Lobby. Disponibile all'indirizzo http://www.womenlobby.org . Accesso: 17 settembre 2009
7 The Global Coalition on Women and AIDS. Keeping the Promise: An Agenda for Action on Women and AIDS. Disponibile all'indirizzo http://data.unaids.org/pub/Booklet/2006/20060530_FS_Keeping_Promise_en.pdf . Accesso: 11 settembre 2009
8 The Destabilizing Impacts of HIV/AIDS: First Wave Hits Eastern and Southern Africa; Second Wave Threatens India, China, Russia, Ethiopia, Nigeria. Disponibile all'indirizzo http://www.reliefweb.int/rw/lib.nsf/db900SID/LGEL-5DWGVF/$FILE/csis-aids-may02.pdf?OpenElement . Accesso: 21 settembre 2009
9 Adattamento dal Rapporto sullo stato della salute nel mondo. Disponibile all'indirizzo http://www.globalhealthreporting.org/diseaseinfo.asp?id=23 . Accesso: 15 settembre 2009. Nota: il grafico è un adattamento dal Rapporto UNAIDS/OMS 2008 sulla pandemia di AIDS, luglio 2008, e da UNAIDS Core Slides: Global Summary of the HIV and AIDS Epidemic, 2007, luglio 2008
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