BMS

Ultimo aggiornamento: 03/03/2010


  Qualità e ricerca:
un binomio vincente in Bristol-Myers Squibb


In Bristol Myers-Squibb la ricerca è sinonimo di qualità. La sperimentazione clinica infatti
non si limita solo al coinvolgimento di medici e strutture per la Fase III ma si spinge
anche nelle fasi più precoci, la I e la II, per testare la sicurezza dei farmaci e definire la
dose corretta per gli studi successivi e il monitoraggio dei parametri che permettono di
avere dati sull’efficacia della molecola. Un salto di qualità notevole che richiede la
partnership con Centri di alta specializzazione, poiché nelle fasi precoci di studio sono
ancora limitate le informazioni sui farmaci e quindi sono necessari strutture e ricercatori
di eccellenza e un team in Bristol-Myers Squibb di alto livello professionale. Ciò ha
portato in questi ultimi anni anche al coinvolgimento di importanti esperti della
comunità scientifica italiana nei board internazionali dove si decidono e si discutono gli
studi e si disegnano i protocolli di sperimentazione clinica destinati a sostenere la
registrazione di nuovi farmaci o nuove indicazioni.
Immunoscienze
Malattie CardioVascolari e Metaboliche
Neuroscienze
Oncologia
Virologia
 
Bristol-Myers Squibb ha storicamente un ruolo di primaria importanza nella ricerca
clinica italiana. Non a caso l'8° Rapporto Nazionale sulla Sperimentazione Clinica dei
medicinali in Italia dell’Agenzia del Farmaco (AIFA), che include i dati sino al Dicembre 2008, riconferma l’Azienda tra le prime dieci nella graduatoria delle sperimentazioni al 4° posto per numero di nuovi studi implementati nel corso del 2008.
Attualmente oltre 350 centri clinici Italiani coinvolti in circa 70 studi stanno dando un importante contributo allo sviluppo clinico di 17 nuovi farmaci.
La globalizzazione e la necessità di sviluppare farmaci in tempi competitivi stanno
necessariamente portando ad una maggiore attenzione alle realtà dei singoli Paesi.
Un’opportunità che Bristol-Myers Squibb Italia ha saputo e voluto cogliere
aggiungendo alla partecipazione alle sperimentazioni internazionali di Fase III dei più
importanti Centri Clinici Universitari e Ospedalieri, anche il coinvolgimento nello
sviluppo clinico di fase più precoce che richiede un ulteriore apporto qualitativo che
colloca l’Italia tra i paesi con una leadership specifica in questo campo.
L’impegno profuso, la professionalità, la competenza dei ricercatori italiani in partnership
con Bristol-Myers Squibb rappresentano sempre di più un’alleanza di successo,
un binomio vincente.