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  • Ultimo aggiornamento: 01/12/2009 

 
Leucemia mieloide cronica: it's best to test

L’indagine “It’s Best to Test” sulle modalità di monitoraggio dei pazienti affetti da leucemia mieloide cronica (LMC) ha coinvolto 584 specialisti, ematologi, oncoematologi e biologi molecolari, di 11 diversi Paesi europei: Italia, Germania, Francia, Spagna, Ungheria, Regno Unito, Turchia, Romania, Olanda, Polonia e Repubblica Ceca.  

Dall’indagine, condotta tra novembre 2007 e febbraio 2008, risulta che in Europa il follow-up dei pazienti con LMC in corso di terapia con inibitori delle tirosin-chinasi prevede la valutazione ematologica e citogenetica presso tutti i centri, mentre è bassa  l’aderenza a linee guida quali quelle dell’European LeukemiaNet (ELN) o del National Comprehensive Cancer Network (NCCN) rispetto al corretto uso dell’indagine molecolare. Quest’ultima indagine consente una più adeguata valutazione dell’efficacia della terapia.

Due sono i principali ostacoli che sembra impedire l’ottimale applicazione delle raccomandazioni ELN: i costi delle indagini e la carenza di tecnologie adeguate presso i laboratori. Un paradosso, quello dei costi, se si considera che il corretto monitoraggio molecolare equivale ad una minima percentuale di quelli relativi alla terapia (dal 2,5% al 6,4%): il proseguimento di terapia in caso di insuccesso o successo parziale della terapia in assenza di opportune indicazioni biologiche causa infatti spreco di risorse.

In conclusione, emerge la necessità di una maggiore attenzione alle indagini  molecolari (indagine quantitativa e mutazioni di BCR-ABL) e una migliore conoscenza dei tempi e della frequenza con cui tali indagini vanno eseguite.


Cos’è “It’s Best to Test”?

“It’s Best to Test” è un’iniziativa che mira a cambiare e incrementare il monitoraggio dei pazienti affetti da leucemia mieloide cronica (LCM) in Europa.

Perchè è stata svolta l’indagine?
L’indagine fa parte dell’iniziativa “It’s Best to Test” e ha coinvolto 584 specialisti, ematologi, oncoematologi e biologi molecolari, di 11 Paesi in ambito europeo, con l’obiettivo di delineare un quadro globale delle attuali modalità di monitoraggio della LMC in Europa.
La ricerca è stata sviluppata perché ematologi e biologi molecolari possano comprendere meglio quali sono gli ostacoli che impediscono un monitoraggio efficace. Sono stati, inoltre, analizzati i processi decisionali coinvolti nel monitoraggio continuo dei pazienti.

Quando è stata condotta l’indagine?
L’indagine “It’s Best to Test” è stata condotta tra il novembre 2007 e il febbraio 2008 dall’istituto di ricerche di mercato TNS ed è stata promossa e sostenuta da Bristol-Myers Squibb.

Leucemia mieloide cronica: it's best to test

Quali erano gli obiettivi dell’indagine?
Indagine quantitativa
Campione target:
•    Ematologi e onco/ematologi praticanti
Gli obiettivi primari dello studio erano di:
•   Confermare in che misura i medici conducono i test richiesti per monitorare efficacemente la LMC nei pazienti.
•   Capire perché i medici non utilizzano completamente o utilizzano poco il monitoraggio molecolare e/o il test delle mutazioni genetiche.
•  Stabilire il livello di attenzione che i medici hanno rispetto alle attuali raccomandazioni relative al metodo di monitoraggio della LMC.
Indagine qualitativa
Campione target:
•   Biologi molecolari coinvolti nel test su pazienti LMC
Gli obiettivi primari dello studio erano di:
•   Identificare i possibili ostacoli all’uso efficace del monitoraggio molecolare e/o del test delle mutazioni genetiche.
•   Delineare il rapporto tra medici e biologi molecolari.
•   Stabilire possibili leve per un maggiore impiego del monitoraggio molecolare e/o del test delle mutazioni genetiche.



 
 

 

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